Articolo aggiornato al 14 febbraio 2025. Fonte: elaborazione su dati istituzionali.
INDICE
Premessa
Cari lettori, in queste ultime ore le vostre richieste si sono moltiplicate: “Esiste davvero il nuovo ‘reddito di povertà’? Come si fa a presentare la domanda?”. È arrivato il momento di fare chiarezza, punto per punto.
Cos’è?
Sì, confermiamo: il contributo esiste, ma attenzione a non confonderlo con sostegni mensili come l’assegno di inclusione (ADI). Infatti, si tratta di un aiuto una tantum a fondo perduto, erogato in un’unica soluzione, che può raggiungere fino a 5.000 euro. L’obiettivo? Sostenere nuclei familiari in gravi difficoltà economiche, con priorità a chi ha figli minori, disabilità o situazioni di marginalità sociale.
Beneficiari
E qui arriva il punto chiave: questo contributo è attivo solo in Sicilia! Avete capito bene: l’iniziativa è riservata esclusivamente ai residenti della regione siciliana. Perché? La decisione si basa sui fondi regionali disponibili e sulle specifiche emergenze socio-economiche del territorio. Oh Dio, come se il resto d’Italia non avesse i suoi problemi! Ma vabbè…
Richiesta
Se rientrate nei requisiti (residenza in Sicilia + condizioni reddituali/patrimoniali sotto le soglie stabilite), dovete:
- Raccogliere la documentazione: ISEE aggiornato, certificato di residenza, stato di famiglia, eventuali attestazioni di disoccupazione o difficoltà.
- Contattare il Comune di residenza o gli enti locali: la regione ad esempio ha già pubblicato il bando QUI A QUESTO LINK.
E le altre Regioni?
Purtroppo per chi vive in altre regioni al momento non sono previsti contributi analoghi. Però cari lettori, seguiteci sempre con fiducia: se emergeranno novità (ad esempio, un eventuale stanziamento per la Puglia o altre aree), saremo i primi a diffondere ogni dettaglio!