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Aggiornamento
La scorsa settimana si è tenuto un incontro tra la Consulta dei CAF, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MdLPS), l’INPS e l’Agenzia delle Entrate (AdE) per discutere l’esclusione dei titoli di Stato e di alcuni prodotti finanziari dal calcolo dell’ISEE, fino a un massimo di 50.000 euro.
Tempi stretti e dubbi
Il Ministero del Lavoro aveva previsto di applicare questa modifica entro il 5 marzo, ma la Consulta dei CAF ha espresso forti perplessità. Secondo i rappresentanti dei Centri di Assistenza Fiscale, il tempo a disposizione non sarebbe sufficiente per informare correttamente i cittadini* e formare gli operatori.
Inoltre, la Consulta ha segnalato il rischio di errori e difformità nella certificazione bancaria dei patrimoni finanziari. Durante l’incontro, infatti, sono stati presentati esempi di documenti rilasciati dagli istituti di credito che mostrano differenze nel modo di calcolare i dati, aumentando il rischio di dichiarazioni errate.
Possibili disagi!
Se la modifica fosse entrata in vigore subito, molti contribuenti avrebbero potuto compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in modo scorretto, con l’eventualità di dover ripresentare più volte la richiesta per ottenere un ISEE corretto.
Per questo motivo, il Ministero del Lavoro, l’INPS e l’Agenzia delle Entrate hanno accolto le richieste della Consulta e hanno posticipato l’attuazione della misura fino alla fine di marzo.
Prossimi passi
Durante il mese di marzo, verranno organizzati incontri tra le istituzioni coinvolte e le banche per chiarire le modalità operative e risolvere eventuali criticità. L’obiettivo è garantire un’applicazione chiara e uniforme della norma, evitando problemi per i cittadini.
FONTE: ConsultaCAF – CAF DIPENDENTI
✏️AUTORE: Francesco Cazzolla.